Laghi di Pilato
Monte Vettore

Collocato tra le pareti impervie e verticali immediatamente sotto la cima del Monte Vettore, il lago di Pilato è uno dei pochissimi laghi glaciali di tipo alpino presenti sull'Appennino e l'unico lago di origine naturale delle Marche. Le dimensioni e la portata d'acqua dipendono dalle precipitazioni e dallo scioglimento delle nevi, che ricoprono per buona parte dell'anno la superficie dello specchio d'acqua fino all'inizio dell'estate. In base al livello d'acqua, il lago può apparire unico, oppure diviso in due bacini, da cui deriva il soprannome di "lago con gli occhiali".
Il lago ospita un particolare endemismo, il Chirocefalo del Marchesoni: un piccolo crostaceo di colore rosso che misura 9-12 millimetri e nuota col ventre rivolto verso l'alto. Il lago di Pilato è l'unico habitat di diffusione di questo invertebrato, per cui vi è un divieto di balneazione e di avvicinamento a meno di cinque metri dalla riva, per non compromettere l'ecosistema di questo animale unico.
Nella tradizione popolare prende il suo nome dalla leggenda secondo la quale nelle sue acque sarebbe finito il corpo di Ponzio Pilato condannato a morte da Tiberio. Il corpo, chiuso in un sacco, venne affidato ad un carro di bufali lasciati liberi di peregrinare senza meta e sarebbe precipitato nel lago dall'affilata cresta della Cima del Redentore.
Il Parco nazionale dei Monti Sibillini è un'area protetta che tutela il massiccio dei Monti Sibillini e si estende tra le regioni di Marche e Umbria, ricadendo su quattro province:
Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Perugia.

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